Fondata nel 1966, l'UGIS ha lo scopo di stimolare la divulgazione scientifica in Italia attraverso ogni genere di media favorendo con diverse iniziative l'aggiornamento professionale dei suoi soci, giornalisti regolarmente iscritti all'Ordine, professionalmente impegnati nell'ambito dell'informazione scientifica attraverso quotidiani, periodici, radio e televisione, pubblicazioni on-line. L'UGIS, che oggi conta oltre un centinaio di iscritti, è tra i soci promotori dell'EUSJA (European Union of Science Journalists' Associations, con sede a Strasburgo) fondata nel 1971 dai presidenti delle associazioni nazionali di 7 Paesi e presieduta per vari successivi bienni da Giancarlo Masini e da Paola De Paoli. Attualmente l'EUSJA annovera le associazioni di 22 Paesi con oltre 3000 giornalisti scientifici.

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Ultimo aggiornamento: 04.06.10

Quando la collaborazione tra pubblico e privato porta dritto all'Expò di Shangai

Elisabetta Durante intervista Bruno Beomonte Zobel

di Elisabetta Durante

Professor Zobel, i progressi raggiunti negli ultimi quarant'anni dall'imaging biomedicale e dalla radiodiagnostica hanno prodotto una svolta radicale nella storia della medicina. La collaborazione tra ricerca pubblica e privata che ruolo ha in questo progresso?

Un ruolo fondamentale. In un momento in cui la competitività passa attraverso la ricerca e l'innovazione, diventa indispensabile abbandonare le vecchie “riserve di caccia” e i rigidi schematismi, che troppo a lungo hanno visto l'Università dedita alla ricerca cosiddetta pura e l'Industria attenta a logiche di mercato e di corto respiro: oggi è necessario unire le forze e mediare tra queste due posizioni. ...

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Passerella di scienziati in settembre a Venezia per la sesta conferenza sul futuro della scienza

I virus, i nemici invisibili

A colloquio con Umberto Veronesi

di Marco Pivato

Dal 19 al 21 settembre Venezia ospiterà la sesta conferenza sul futuro della scienza organizzata dalle fondazioni Uberto Veronesi, Giorgio Cini e Silvio Tronchetti Provera. L'argomento di quest'anno sono i virus, e il titolo è “The invisible enemies”. Come nelle scorse edizione, sull'isola di San Giorgio sfilerà una kermesse di scienziati di primo ordine, tra cui Luc Montagner e Robert Gallo oltre ai principali virologi mondiali. Il presidente del comitato Umberto Veronesi spiega la filosofia che ha ispirato il tema di quest'anno.

Umberto Veronesi

Smaltimento dei rifiuti elettronici

passo fondamentale verso la green economy

di Bartolomeo Buscema - Quotidiano di Sicilia 13/05/2010

E' davvero uno spettacolo insolito veder spuntare in pieno oceano Pacifico nuove isole di plastica, come pure la continua proliferazione di colline di telefonini cellulari in varie parti dell'Asia.

Secondo un recente studio delle Nazioni Unite (Recycling from E Waste to Resources), entro il 2020 il numero dei cellulari nelle discariche del continente indiano sarà diciotto volte quello del 2007. In Cina il fattore diciotto scende a sette. Cina e India, come noto, sono le principali nazioni di accumulazione.

Si tratta d'incrementi esponenziali e dunque molto preoccupanti. Ma non è tutto. Lo studio si estende anche ad altri rifiuti elettronici. In Sudafrica e in Cina si prevede che nel 2020 i rottami dei vecchi computer saranno dal 200 al 400 per cento in più rispetto a tre anni fa. In India, addirittura, si raggiungerà il 500 per cento. Ma anche in paesi come il Senegal e l'Uganda si prevede che i rifiuti da Personal computer dimessi crescano di 4-8 volte.

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Uno scrittore e un matematico a confronto sui massimi sistemi

Erri De Luca e Roberto Natalini: tra l'infinito e il limite

di Marco Pivato

«I poeti non diventano matti, i matematici invece sì. Il pericolo è nella logica, non nell'immaginazione». La frase sibillina è del giornalista inglese Gilbert Keith Chesterton, ripresa dallo scrittore David Wallace nel suo saggio-romanzo 'Tutto e di più. Storia compatta dell'infinito'. Un aforisma che gli alunni delle elementari dovrebbero ripetere a memoria per esorcizzare il terrore della matematica.

Già, perché più spesso a raggelare l'animo di fronte a integrali e derivate è l'astrazione, la sensazione ai piedi d'aver perso il contatto con la terra e pensare, frustrati, che la matematica parli solo di cose lontane dalla realtà. E invece prorio la capacità di astrarre è quel prezioso 'daimon' senza il quale l'uomo non riuscirebbe a spiegarsi quasi nulla di ciò che lo circonda...

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Torino

capitale del giornalismo scientifico mondiale

Tra il 28 giugno e il 2 luglio – immediatamente prima dell'ESOF – Torino avrà l'onore di ospitare il fior fiore del giornalismo scientifico globale. Più di venti esperti della comunicazione scientifica provenienti da Africa, America, Europa e Medio Oriente si confronteranno nell'ambito di SjCOOP, un progetto triennale rivolto alla formazione di 60 nuovi giornalisti scientifici là dove ce n'è particolarmente bisogno: nei paesi africani e del Medio Oriente.

Promotore del progetto è la Word Federation of Science Journalists (WFSJ)...

La Mole Antonelliana

Premio Capo d'Orlando 2010 al Nobel Timothy Hunt

Tra i premiati la collega Enrica Battifoglia e il prof. Andrea Ballabio del Tigem

di Eugenio Sorrentino

Timothy Hunt, biochimico britannico che ha ricevuto il premio Nobel per la medicina 2001, per la scoperta della cicline, proteine chiave della regolamentazione del ciclo cellulare, è stato insignito a Vico Equense del Premio Capo d'Orlando 2010, prestigioso riconoscimento ideato dal Museo Mineralogico Campano della Fondazione Discepolo in collaborazione con il Comune di Vico Equense e con il patrocinio dell'Università “Federico II” di Napoli.

Timothy Hunt

Cultura italiana all'estero

A convegno in Svezia i 300 ricercatori italiani che operano nel paese

di Monica Pavese (dell'ufficio stampa dell'ambasciata italiana a Stoccolma)

Si è tenuta a Stoccolma, presso l'auditorium dell'Istituto di Cultura, la quinta riunione dei ricercatori italiani in Svezia (circa trecento nell'intero paese), organizzata dall'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata d'Italia. All'incontro hanno partecipato un centinaio di ricercatori che operano in modo continuativo in varie istituzioni svedesi, in particolare nelle Università di Stoccolma, Uppsala, Linköping, Lund e Karlstad (con una presenza preponderante nel KungligaTekniska Högskolan e nel Karolinska Institutet, entrambi di Stoccolma), oltre che in alcune aziende private.

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Le droghe uccidono

e al primo posto nicotina e alcool

di Luisa Monini

«She doesn't lie, she doesn't lie, cocaine » “Cocaina, lei non mente “: così cantava J.J. Cale negli anni settanta. Una sorta di ritornello ossessivo inneggiante alla polvere bianca, la regina delle droghe, in grado di dare euforia e sensazioni esilaranti. Le magnifiche e diaboliche sostanze naturali che hanno il potere di dare piacere e dipendenza sono cinque: l' alcol, la morfina, la cocaina, la nicotina, la cannabis. Per millenni l'uomo ne ha fatto uso per combattere il dolore, il sonno, la fame, per procurarsi piacere o per uccidere.

Cocaina

Libri

(e DVD)

  • L'enigma dei numeri primi - Viaggio nella Matematica: 5 DVD distribuiti da Cinehollywood
recensione di Alberto Majrani

Ancora oggi, specialmente in Italia, la “cultura” è in gran parte considerata quella letteraria, e non quella tecnico-scientifica. Troppo spesso si sente dire, da certi professoroni di lettere “Io di matematica non capisco nulla!”. Il tragico è che lo dicono senza vergognarsi, anzi, pure con un certo orgoglio! E, spesso, di fronte a semplici ragionamenti di aritmetica elementare… ...

Eventi


ITWIIN

ITWIIN, Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici: 2010 Conference & Award.

24 giugno 2010, ore 9.00, Centro Convegni Confindustria, Executive Center, via Amendola 172/R,  Bari. Il programma completo su http://www.itwiin.it


CNR

Appuntamenti del CNR di giugno: cnr-giu10.rtf, (formato RTF).


FAST

Programma degli appuntamenti della Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche: fast-mag10.rtf, (formato RTF) . Vedi anche http://www.fast.mi.it .


Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano

Programma degli appuntamenti di giugno: mnstmi-giu10.rtf (formato RTF)

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Notizie in pillole


Radon e terremoti: INGV e Universià Roma Tre

Una scoperta firmata da studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’Università Roma Tre (PaolaTuccimei, Silvio Mollo, Sergio Vinciguerra, Mauro Castelluccio, Michele Soligo) ha permesso di isolare i meccanismi fondamentali che determinano la diminuzione e l’aumento del rilascio del gas radon prima di un terremoto. Il lavoro in fase di pubblicazione su Geophysical Reaserch Letters (GRL) è stato finanziato dal progetto TRIGS (http://www.trigs.eu), sotto il sesto programma quadro della Commissione Europea e del “New and Emerging Science and Technology Pathfinder”. Il lavoro spiega che la diminuzione di gas radon può essere il precursore di processi di fratturazione e quindi anomalie negative di rilascio di gas dovrebbero essere considerate indicatrici di imminenti rotture. Dice Vinciguerra: A differenza di quanto comunemente si ritiene, particolarmente alla luce dei recenti dibattiti sul terremoto de L’Aquila, oltre che ad aumenti di emissione di radon prima di un evento sismico si sono spesso osservate anomalie negative, cioè diminuzioni di emissione, in diversi contesti geologici.

E’ noto che le rocce hanno un contenuto molto variabile di porosità (cioè dei vuoti al loro interno). Quelle rocce, come basalti o graniti ad esempio, che contengono piccolissime quantità di vuoto sottoposte a un carico daranno luogo a rotture con aumento di emissione del radon. Ma in tantissimi casi, sia in aree vulcaniche (basti pensare ai tufi) che in zone di faglia (ad es. arenarie e conglomerati o molte rocce carbonatiche) le rocce contengono un alta percentuale di vuoti, spesso superiore anche al 30%. Queste rocce sottoposte a carico ‘imploderanno’ chiudendo inizialmente i vuoti disponibili, fino a che raggiunta una soglia di densificazione critica, si assisterà alla formazione di fratture. In termini di rilascio di gas, come il radon, questo si tradurrà inizialmente in una diminuzione di emissione (meno vuoti, meno spazi per i gas) e soltanto quando si formeranno fratture, che rappresentano nuove ‘vie’ per i gas, l’emissione di radon aumenterà rispetto al suo valore di fondo.

In conclusione sono stati isolati i meccanismi fisici nelle rocce responsabili della diminuzione e dell’aumento dell’emissione di radon osservati sul terreno prima di eventi sismici o vulcanici.


Nuove possibilità per i trapianti

Il trapianto d’organo è ancora l’unica soluzione per salvare la vita di molti pazienti con malattie cardiache gravi avanzate. Alternative come cuore artificiale, trapianto da animali geneticamente modificati o assistenza ventricolare meccanica prolungata oltre 3-4 mesi sono ancora in fase di studio. Per tale ragione, si registra a livello sia italiano sia internazionale una costante carenza di donatori, resa ancor più pesante dall’età limite, fissata a 55 anni. Una ricerca dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), però, ora dischiude nuove e più ampie possibilità. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Heart and Lung Transplantation.

Sono oltre 700 i pazienti che ogni anno in Italia avrebbero bisogno di un cuore nuovo, mentre le donazioni raggiungono a malapena la metà. I pazienti in lista d’attesa (media 2-3 anni) hanno una qualità di vita difficile e una mortalità di quasi il 9% annuo”, spiega Tonino Bombardini, ricercatore associato dell’Ifc-Cnr. Se ogni anno si utilizzasse anche solo un sesto dei 670 donatori di cuore ultra cinquantacinquenni, i trapianti in Italia aumenterebbero di 100 l’anno”. Da questa constatazione, circa cinque anni fa, è partita un’indagine congiunta con il Centro trapianti cuore-polmone del ‘Sant’Orsola’ di Bologna, volta a quantificare la ‘bontà’ funzionale dei cuori dei cosiddetti donatori ‘marginali’.


Cartella clinica cibernetica

L’intera storia clinica di un paziente su pc o palmare. L’Ausl di Forlì è fra le poche aziende sanitarie ad aver messo a punto la cartella infermieristica informatizzata, integrata con quella medica. Il progetto, portato avanti dalle Ausl di Forlì e Cesena, con Forlì capofila, è stato anche oggetto di un poster, presentato recentemente, a Bologna, al convegno “Ricerca e Innovazione nel Servizio Sanitario dell’Emilia-Romagna”. Grazie a tale strumento, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito di un programma di promozione e sostegno della ricerca biomedica e sanitaria, gli accertamenti infermieristici, le rilevazioni dei diversi parametri, la pianificazione assistenziale, nonché l’attuazione e valutazione dei risultati assistenziali, confluiscono, insieme ai dati clinici, diagnostici, terapeutici, in un unico contenitore che rappresenta l’insieme della documentazione del percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale del paziente. Per accedervi, basta collegarsi alla rete aziendale da una qualsiasi postazione di lavoro con computer o attraverso i palmari in dotazione al personale.


ENEA e la ripresa nucleare italiana

Intervenendo a Parigi alla “Conférence Internationale sur l’accès au nucléaire civil”, promossa la governo francese, il Commissario ENEA, ing. Giovanni Lelli, ha detto che mentre “l’Italia si avvia a riprendere l’opzione nucleare, l’ENEA costituisce il soggetto pubblico in grado di fornire supporto alla nascente Agenzia per la Sicurezza Nucleare ed al sistema delle imprese di questo settore energetico, mettendo a disposizione le sue competenze ed i suoi laboratori per qualificare componenti e  sistemi con un processo di validazione che va dalla fase di prefattibilità alla fase di esercizio dell’impianto”.

“La partecipazione dell’ENEA ai più rilevanti accordi e programmi internazionali di ricerca e sviluppo per la fissione e per la fusione nucleare - ha proseguito l’ing. Lelli -  ha consentito un continuo aggiornamento e l’acquisizione delle conoscenze più avanzate per un ulteriore sviluppo delle tecnologie nucleari”.


Envisat: le Alpi dallo spazio

I maggiori laghi alpini visti da Envisat tramite MERIS

Una bella immagine acquisita il 14 marzo dallo strumento MERIS del satellite dell'ESA Envisat ci mostra parte dell'arco alpino. Sono chiaramente visibili i principali laghi dell'Italia Settentrionale. Da sinistra verso destra si distinguono nettamente i laghi Maggiore, di Lugano, di Como, d'Iseo e di Garda. A nord delle Alpi si distinguono facilmente anche i principali laghi svizzeri.


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